Istinto primitivo

XXII Notte di San Giovanni

Enogastronomici
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Data: 23/06/2023 20:30

Luogo: borgo antico  |  Città: Bitetto, Italia

La Notte di San Giovanni, ormai giunta alla sua XXII edizione, si svolge nell'area antica della città di Bitetto, contesto rurale di forte impatto storico e artistico che per sua peculiarità attrae numerosi turisti richiamati dalla presenza di siti architettonici d’epoca medioevale, fiore all'occhiello la Cattedrale in stile romanico-pugliese.

La manifestazione si lega agli antichissimi riti di festeggiamento legati al solstizio d’estate trasmigrati in manifestazione religiosa con l’avvento del cristianesimo, infatti nonostante la forte componente religiosa la notte tra il 23 e il 24 giugno viene celebrata in tutto il mondo con un forte riferimento alla magia e a tradizioni che risalgono a periodi pre-cristiani, commemorata già dai romani dei primi secoli, dove culti e incantesimi si mescolano sotto la luce delle stelle.

Musici, cantastorie e cartomanti si esibiscono fino a notte fonda per produrre un particolare inno alla vita, richiamando fortemente la tradizione contadina.

La notte di San Giovanni è anche celebre e resa ancor più magica dai suoi mille fuochi, che si accendono in tutta Europa, tradizione antichissima tramandata dai Fenici che adoravano il dio Moloch, citato nell’Antico Testamento venerato di Cananei, nominato nel Levitico e nel libro dei Re. Concludendo con le feste del solstizio si assisteva alla glorificazione dell’acqua, simbolo della fecondità e della purificazione e vede San Giovanni protettore dalle influenze malefiche, assicurando la rinascita della luce.

Tra le antiche corti e le piazzette, incredibili le installazioni artistiche, realizzate grazie alla creatività dei soci con specifici richiami agli elementi naturali come l'acqua, l'aria, la terra e il fuoco. Sorprendenti i cibi e i prodotti tipici come gli immancabili spaghetti alla San Giuannidd, il vino e i fioroni locali. Non mancano mai
le noci fresche per la preparazione del nocino secondo la ricetta che la tradizione vuole. Tra le piazzette ed i vicoli le bancarelle di artigianato locale espongono i loro manufatti realizzati rigorosamente con materiali naturali (cuoio, legno, cotone).

La tradizione cristiana si sposa con la cultura contadina in questo giorno speciale e il fuoco diventa protagonista: si accendono fuochi con le vecchie erbe per allontanare gli spiriti maligni e per dare forza al Sole, in quanto, a partire dal Solstizio d’Estate, le giornate tendono ad accorciarsi; nelle corti del borgo
antico, il piombo viene fuso col fuoco per poter leggere il futuro e per le viuzze si sparge l’odore del rosmarino che viene arso come fosse incenso perché funzioni come talismano.

Giocolieri del fuoco si esibiscono nelle piazzette con i loro numeri, ricordando l’antica tradizione di saltare le fiamme alla ricerca della fortuna, mentre contemporaneamente, l’elemento contrastante per antonomasia, l’acqua, si contende la scena: si pratica la chiaroveggenza tramite la lettura dell’albume
d’uovo posto in una ciotola d’acqua, le erbe del mazzetto di San Giovanni (iperico, lavanda, artemisia, malva, menta, rosmarino e salvia) vengono posti a macerare in acqua per poter sfruttare la potenza della natura e delle divinità e le veggenti consigliano di raccogliere la rugiada dai campi che in questa notte è ritenuta miracolosa e benefica.

Pro Loco Juvenilia Vitetum

 

 

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Luogo
Bitetto, Bari
Puglia, Italia

 

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