Il negroamaro (o negro amaro o negramaro), vino ottenuto dall’omonimo vitigno, il più diffuso in Puglia, fino a qualche tempo fa sconosciuto ai più e snobbato dagli “esperti” e dagli eno-appassionati, oggi rivive un periodo di grande splendore. Non c’è ristorante che non riporti nella propria carta dei vini almeno un’etichetta di negroamaro, tra i rossi e anche tra i rosati. E non c’è manifestazione enogastronomica dove un negroamaro non venga premiato.

Sarà merito di un’attenta strategia di mercato, o di una scrupolosa attività in vigna prima e in cantina poi, grazie soprattutto all’arrivo nel Salento di famosi enologi e winemaker e di facoltosi Conti e Baroni che hanno comprato qui importanti appezzamenti e aziende vinicole? O questa improvvisa notorietà sarà merito del successo nel settore turistico che sta riscuotendo il Salento, terra d’elezione di questo vitigno, con il quale crea un inseparabile binomio? Ormai non c’è agenzia viaggi che non abbia depliant turistici che propongono il Tacco d’Italia, meta preferita da tanti vacanzieri. Che offre non solo uno splendido mare, ma anche paesaggi rurali, eventi culturali, come appunto Salento-Negroamaro, gastronomia tipica e città d’arte, come le barocche Lecce, Maglie, Nardò e Ostuni.

Ora anche i VIP se ne stanno accorgendo, scegliendo per le vacanze il Salento come alternativa alla mitica Sardegna: non mi stupirei di veder costruire a Porto Cesareo una mega villa con spiaggia privata per ospitare qualche facoltoso Premier

Le enoteche e la G.D.O. in tutt’Italia propongono varie bottiglie di negroamaro, che sta suscitando sempre più interesse tra la gente, anche giovane e meno esperta. Sarà merito anche dei "Negramaro", band musicale salentina seguitissima dai giovani, che ha scelto questo nome proprio in onore del vino che rappresenta la loro terra? Non c’è brano che incidono senza che scali le classifiche dell’hit parade.

È vero, credetemi è accaduto, in un supermercato un ragazzo leggendo l’etichetta di una bottiglia di vino, tra gli scaffali esclama alla sua morosa: "guarda qua, c’è un vino che si chiama proprio come il nostro complesso musicale preferito!""

Parafrasando un successo del grande Domenico Modugno, riproposto ultimamente proprio dai Negramaro, possiamo dire così: "...ma come non ti accorgi di quanto il Salento sia... meraviglioso. ...Ma guarda intorno a te, che doni ti hanno fatto: ti hanno inventato il mare... il Sole, la vite, l'amore... Meraviglioso".

Paolo Bargelloni, 1 maggio 2009

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