Strumenti. Cupertinum doc. Il Cuore del Negroamaro anche quest’anno è un’officina sperimentale dove verificare la tenuta del progetto qualitativo della Cantina e un luogo di riflessione che regala spunti per il futuro. Le interviste al Maestro Salvatore Cordella, al filosofo Massimo Donà, alla chef Alessandra Civilla, al medico e scrittore Giuseppe Baldassarre, all’artista Arianna Greco, all’enologo Giuseppe Pizzolante Leuzzi sono strumenti connettivi, danno profondità a questi temi e creano collegamenti e rimandi, per una sensibilità olistica. Non importa se sono strumenti concettuali o strumenti musicali (come quelli nelle foto degli intervistati) o strumenti enoici (come il rubinetto di botte fotografato in copertina) l’importante è che creino collegamenti con ciò che stiamo cercando...

“Agricoltura, ambiente, alimentazione” – afferma Francesco Trono, presidente della storica cantina – “questi sono i concetti attorno ai quali sta lavorando la Cupertinum e a cui Cupertinum Doc dà voce. La relazione tra questi ambiti produce una forza centripeta che innesca collaborazioni con scuole e iniziative educative legate alla vendemmia e alla potatura, coinvolge associazioni come l’Apol (Associazione produttori olivicoli), enti e istituzioni territoriali. Si parte dalla concretezza di un’esperienza sociale, agricola e trasformativa che ha oltre ottant’anni, la Cupertinum, appunto. Partiamo dal nostro piccolo, si direbbe. Piccolo ma concreto. Ambiente, agricoltura e alimentazione sono davvero tre aspetti di uno stesso problema e sono uniti come tre anelli di una catena. Insistere sull’immagine della catena significa che per affrontare i drammatici problemi del nostro pianeta oggi occorre avere una visione di sistema. È quanto ci ha sollecitato a fare Papa Francesco con la sua enciclica Laudato si’: poiché tutto è legato e tutto è in relazione, serve una visione globale, cioè una ecologia integrale. Anche la Carta di Milano(documento approvato al termine dell’Expo) ha sottolineato gli stretti legami esistenti tra la sostenibilità ambientale e l’equità sociale, e nel quadro di uno sviluppo mondiale sostenibile ha indicato una direzione precisa: dobbiamo favorire e sostenere le agricolture contadine che producono una quantità sufficiente di cibo senza distruggere i suoli, le acque e la biodiversità”.

Anche in questo numero le foto sono di Raffaele Puce, uno dei più visionari “occhi” in circolazione. Il nuovo numero verrà presentato al Vinitaly e a Copertino nell’occasione di Cantine Aperte, il 27 maggio.

Buona lettura a tutti!

qui sotto,  la copertina di Cupertinum doc 2018

 

 

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