Area di produzione: Comune di Faeto, in provincia di Foggia.

Descrizione e note di degustazione: Lardo di maiale nero aromatizzato con pepe nero a granelli e foglie di alloro essiccate. Ha forma rettangolare, variabile, con uno spessore non inferiore a 3 cm, esternamente la parte inferiore conserva la cotenna, mentre quella superiore è ricoperta dal sale di stagionatura, da foglie d’alloro e pepe a granelli; può essere presente una striscia di magro. Ha colore bianco, leggermente rosato; consistenza morbida ed umida; ha sapore fresco, tendente al dolce; profumo aromatico e tenue.

Metodiche di lavorazione: Il lardo di Faeto è ottenuto dai tagli di carne suina, proveniente da allevamenti situati nell’agro faetano: allevamento del maiale nero di Faeto in località Piano Maggese/ Scavo ad una altitudine di 800 m s.l.m. e allevamenti di maiale bianco. Il lardo corrisponde allo strato adiposo che ricopre il maiale sul dorso, dalla regione occipitale fino alle natiche e che lateralmente arriva fino alla pancetta. Il lardo deve essere lavorato entro 72 ore dalla macellazione; salato, è posto in vasche per almeno 48 ore; dopodiché si toglie il sale in eccesso e, se il lardo non deve essere impiegato in cucina come condimento, va speziato con foglie di alloro e pepe. Segue la fase della salagione per circa 60 giorni, fino ad un massimo di 90 giorni. La tecnica prevede che venga appeso, grazie ad un uncino di legno di olmo, ad un'asta di legno in luogo areato.

Curiosità: Il lardo di Faeto è chiamato localmente lu Rèj de Faite.

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