Area di produzione: Lesina (FG)

Descrizione: Anguille in pezzetti di 6-8 centimetri sott’aceto.

Metodo di produzione: Le anguille lavate, tagliate in pezzi di 6-8 centimetri, vengono infarinate e fritte in olio bollente, quindi conservate sott’aceto in barattoli di vetro.

Curiosità: In queste terre l’abitudine di mangiare anguille è radicata nel tempo. Per questo tipo di pesca, i pescatori, costretti a rimanere da ottobre a gennaio vicino alle proprie paranze, usavano costruirsi i propri “pagiar” ovvero dei pagliai e sfruttavano parte delle anguille pescate per la propria alimentazione quotidiana. Non molto si sa, invece, circa l’origine di questo pesce, così come sconosciuto rimane il loro albero genealogico da cui l’impossibilità di riprodurle geneticamente. Vengono dal Mar dei Sargassi, nell’Atlantico occidentale, dove a mille metri di profondità hanno deposto le uova. Il loro viaggio verso l’Europa, e il Mediterraneo in generale, dura anche 3 anni. Dai canali Acquarotta e Schiapparo entrano nella laguna di Lesina dove si pescano quando raggiungono la lunghezza di 20, 25 centimetri.

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