Area di produzione: Provincia di Lecce

Descrizione: Chiocciole della specie Helix aperta opercolate, ovvero nella fase di letargo, in salsa. Varie le possibili utilizzazioni gastronomiche di questo mollusco, ricercato e considerato prelibato in tutto il Salento.

Metodo di produzione: Si lavano le chiocciole, si privano dell’opercolo e si lasciano a bagno in acqua. Si pone in una casseruola, abbondante cipolla affettata, si spolverizza di sale e si lascia appassire con dell’ottimo olio d’oliva. Si uniscono le chiocciole ben sgocciolate, qualche foglia d’alloro e si continua la cottura a fiamma allegra. Si regola ancora di sale e quando comincia ad affiorare nuovamente l’olio, si versa un bicchiere di vino (particolarmente indicato il Rosato del Salento) che si lascia evaporare. Quindi si serve ben caldo.  

CuriositàSono così denominate per via del colore del guscio che ricorda il saio dei monaci. Sono anche dette: munaceddhre'mpannate, munaceddhri'mpannati, monaceddhi 'mpannati, uddratieddhri, cozze munaceddhre alla ginuvese. Ogni anno, nel mese di agosto, si tiene la sagra della municeddha a Cannole, in provincia di Lecce.

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