Area di produzione: Brindisi, Cellino San Marco, Mesagne, San Donaci, San Pietro Vernotico, Torchiarolo, San Vito dei Normanni e Carovigno.

Descrizione del prodotto: Il Carciofo Brindisino appartiene alla specie Cynara cardunculus subsp. scolymus (L.) Hayek. Si distingue per la particolare tenerezza e sapidità dei capolini e in particolare, della parte basale delle brattee che si presentano compatte, carnose e tenere e del ricettacolo, carnoso e gustoso. Queste caratteristiche, determinate da uno scarso contenuto di fibra conferiscono un particolare pregio al “Carciofo Brindisino” per le varie destinazioni culinarie. Il sapore dolce, lo rende inoltre apprezzato anche per il consumo crudo.

Metodiche di produzione: I seminativi in quiescenza o germogliati vanno piantati tra luglio e ottobre; le raccolte dei carciofi iniziano dal 1 novembre e terminano il 30 maggio dell’anno successivo; la densità di piantagione non deve superare le 8.000 piante/ha; la rotazione deve essere almeno biennale, alternando il carciofo con colture miglioratrici.

Curiosità: Già a partire dalla prima metà del 1700 si trovano testimonianze della reputazione del Carciofo Brindisino. I ricettari di diversi Seminari presenti nel territorio pugliese, fanno infatti riferimento a pietanze a base di questo carciofo fin dal 1736.

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