Area di produzione: Comune di Toritto e zone limitrofe.

Descrizione: Si ottiene dalle cultivar autoctone "Filippo Cea" (almeno il 70%), "Antonio De Vito" (fino al 20%), e altre cultivar (fino al 10%). La Filippo Cea si distingue in quanto presenta mallo di colore verde chiaro, a volte con qualche chiazza rossastra, liscio e peloso; endocarpo semiduro di colore paglierino chiaro e aspetto tozzo; il seme è dolce, simmetrico di media grandezza, colore esterno ocra scuro, punta piccolissima e arrotondata. La cultivar Antonio De Vito, invece, presenta mallo di colore verde pallido uniforme e si stacca facilmente pur seccandosi lentamente; endocarpo duro di colore paglierino scuro; il seme è dolce, grande e schiacciato con colore esterno ocra chiaro, ha forma rettangolare o ovoidale con punta rivolta verso il basso.

Note: Queste mandorle sono così buone che vengono usate come ingrediente principale nella pasticceria pugliese sotto forma di Pasta Reale (ovvero la pasta di mandorle) e torte rosate, ma sono anche consumate al naturale, da sgranocchiare semplicemente dopo una leggera tostatura che la priva della buccia. Una delle modalità di consumo più frequente è caramellata sotto forma di croccante. A Toritto però, la tradizione è il latte di mandorla che qui si serve fresco con qualche chicco di riso. E' un presidio Slow Food.

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