Area di produzione: Provincia di Lecce

Descrizione podotto: Dolce a base di semola di grano duro e vincotto, aromatizzato e reso solido a mezzo cottura.

Metodiche di lavorazione: Ad un dato quantitativo di vincotto (già prodotto tradizionale pugliese) posto a scaldare in una casseruola, si aggiunge un venti per cento di semola di grano duro. Si continua cuocere, mescolando con un cucchiaio di legno sino a quando la stessa abbia assorbito completamente il vincotto e si stacca dalle pareti della casseruola. A fine cottura si aggiunge del cacao e si aromatizza con cannella in polvere. Si trasferisce, poi, l'impasto in una terrina, si lascia raffreddare e si taglia a tranci romboidali che vengono cosparsi di zucchero semolato.

Curiosità: Dolce povero, certamente di antichissima origine, viene considerato l'antesignano dei dolci salentini, e come tale viene accreditato su diversi testi di cucina e di tradizioni salentine. La denominazione "pistofatru" deriva probabilmente da farro pesto. (Fonte: Regione Puglia)

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