"Il Primitivo di Manduria è uno dei migliori vini italiani grazie ad un vitigno che non ha bisogno di molti trattamenti enologici, che riesce a conservare bene l'integrità del frutto ed è bevibile sin da subito dopo la svinatura". Queste parole non sono dette da un pugliese, nè tanto meno da chi ha interessi di profitto. Queste parole sono state pronunciate con sincerità da uno dei maggiori conoscitori del vino, Luca Maroni, durante il convegno dedicato vitigno principe dell'enologia pugliese nel suo territorio d'elezione, denominato "Il Primitivo di Manduria, molto più che un vino".

Luca Maroni, degustatore-filosofo, è uno dei massimi esperti del vino, con all'attivo più di 260 degustazioni in 26 anni di carriera ed è l'autore dell'Annuario dei Migliori Vini Italiani , giunto oggi alla XXIII edizione, ha collaborato per l'enciclopedia Treccani per le voci sull'olivicolutura e le degustazioni di vino, e per i volumi sul vino del Corriere della Sera. Torna in territorio Jonico per la seconda volta quest'anno, dopo aver presentato "I migliori vini d'Italia" a giugno nel palazzo Pantaleo a Taranto vecchia nell'ambito de "Il buono nel bello" (leggi qui).

La location dell'evento è stato lo splendido relais "Reggia Domizia", in Contrada “Pozzocupo” sulla statale 7 Ter tra Manduria e Sava. Al mattino, produttori e giornalisti insieme sono stati in giro per vigneti, uliveti e cantine del territorio per apprezzarne paesaggi e prodotti.

Questa manifestazione, organizzata dal Gal Terre del Primitivo, in collaborazione con il Consorzio di Tutela del Vino Primitivo, vuole chiudere in bellezza l'anno accademico del Gal, ma vuole anche essere la prima di tante iniziative volte a promuovere un territorio che ha nel suo arco un grande prodotto, ormai riconosciuto in tutto il Globo, e come si augura il presidente del Gal Ernesto Soloperto, questo appuntamento possa anche diventare annuale, con l'idea di continuare a lavorare in questa direzione, affinché il Primitivo possa essere da traino per il settore agricolo così come quello turistico, come già succede in altri ambiti, portando anche ad una destagionalizzazione del turismo, ovvero non solo mare, scongiurando però il modello mordi-e-fuggi, come ricorda nel suo intervento Serenella Moroder del Movimento Turismo del Vino.

Durante il convegno, Luca Maroni esalta le qualità del vitigno, decantandone la grande qualità in termini di concentrazione di estratti e di fruttuosità che riescono a bilanciare l'alto tenore alcolico, riscontrabili solo in altri pochi vitigni. Qui, a differenza di altre zone con uve nobili, la natura è stata molto generosa, pertanto bisogna ricorrere meno a trattamenti chimici e a lunghi periodi di invecchiamento per ottenere un prodotto di piacevole beva, pieno, vellutato, sontuoso, senza spigolature. Lo stesso Maroni ricorda però che qui il primitivo non è stato sempre così: pur disponendo di questa grande potenzialità del vitigno, la trasformazione in vino non aveva dato, sino a qualche decennio fa, grandi risultati. Soltanto nel 2000, l'annuario dei migliori vini d'Italia riportava per la prima volta dei primitivi di Manduria, ma con un punteggio medio di meno di 72 su 99. Se oggi si è arrivati ad avere una media di oltre 92, tra le più alte d'Italia, è grazie all'impegno di aziende lungimiranti che hanno capito le peculiarità del vitigno, investendo su affermati enologi, puntando sulla pulizia delle cantine, sfruttando le moderne tecnologie senza snaturare le proprietà organolettiche del vitigno stesso, senza sottoporlo ad inutili stress. Sono tre i parametri di giudizio che seguono i collaboratori di Luca Maroni: la consistenza, ossia la ricchezza del vino in estratti; l'equilibrio, ossia l'armonia tra i tre sapori fondamentali, acido, amaro e dolce; la stabilità, ossia la tenuta del vino nel tempo. Se fino a quache anno fa solo il primo dei tre paramteri rientrava a pieno titolo, oggi finalmente si può dire che tutti e tre i parametri, nel Primitivo di Manduria oggi sono egregiamente rispettati.

Quello che Maroni auspica ai viticoltori è che siano finalmente consapevoli non più della potenzialità ma della ormai accertata qualità del loro prodotto, valorizzandolo opportunamente e non svendendolo come ancora accade, e di perseverare nella ricerca della qualità, facendo squadra ed unendo le energie fra tutti i produttori. Un ulteriore sforzo sarebbe quello di spendere più risorse in loco, portando qui i compratori stranieri piuttosto che partecipare in saloni del vino di altre regioni ormai diventati troppo confusionali.

La serata è proseguita con una degustazione "raccontata" dallo stesso Luca Maroni, di quattro primitivi di diverse tipologie, tutte a bottiglie coperte: base, amabile, riserva, dolce naturale.

Infine, gran finale con gli assaggi liberi dei primitivi di ben 31 aziende (leggi sotto) facenti parte del territorio del Gal, quasi tutte aderenti al Consorzio di Tutela, accompagnati dalle friselline con Tonno dello Jonio dell'azienda "Colimena" di Avetrana, i fichi secchi dell'azienda "le Primizie del Salento" di Sava e i prodotti caseari locali.

Finalmente, consentitemelo di dire, vedo più consorzi/enti/associazioni che collaborano insieme per dar vita ad una manifestazione proprio nella città della denominazione del primitivo, con grande partecipazione dei produttori. I sommelier dell'Associazione Italiana Sommelier di Taranto si sono occupati del servizio di mescita in maniera impeccabile. Unica nota stonata: si sentiva la mancanza di qualche famoso produttore che, se è vero che ha dato lustro al Primitivo di Manduria, è anche vero il contrario e cioè che è grazie a questo territorio ha assunto le proprie fortune.

Buonanotte e... sogni primitivi.

Paolo Bargelloni, 18 dicembre 2015 

Le aziende partecipanti:

  1. Agricola Erario
  2. Agricola Pliniana
  3. Antica Masseria Jorche
  4. Antiche Terre del Salento
  5. Azienda Agricola PezzaViva
  6. Cantina di Sava di Paolo Mancino - Palmento Galilei
  7. Cantina e oleificio sociale 'La Popolare' sca
  8. Cantina e Oleificio sociale di Lizzano “Luigi Ruggieri”
  9. Cantina Laporta
  10. Cantine Due Palme
  11. Cantine San Marzano
  12. Cantine Soloperto
  13. Cantolio
  14. Cantore di Castelforte
  15. Consorzio Produttori Vini
  16. Cooperativa Bosco – Gruppo De Padova
  17. Erminio Campa
  18. L'antico Palmento
  19. Masseria Altemura
  20. Masseria Trullo di Pezza
  21. Ognissole
  22. Pirro Varone
  23. Poggio le Volpi
  24. Racemi
  25. Tenuta Macchiarola
  26. Tenute Casinovi
  27. Tenute Eméra
  28. Vigne e Vini
  29. Vigne Monache
  30. Vinerie Baldari
  31. Vinicola Cicella F.lli Schifone
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