Difficilmente tante istituzioni di diversi comuni riescono non solo a condividere una tavola rotonda, ma addirittura convergere tutte allo stesso punto. Succede al Gruppo di Azione Locale (Gal) Colline Joniche che, nella serata conclusiva della manifestazione denominata "Terre in Movimento" di domenica 4 ottobre al Castello Episcopio di Grottaglie, si dicono tutti disposti a insistere su quella sorta di utopia chiamata "Green Road". Un sogno che fino a qualche tempo fa sembrava impossibile da realizzare, si sta concretizzando grazie alla sinergia di più movimenti politici e culturali, consorzi, associazioni ed enti appartenenti agli undici comuni del Gal, Carosino, Crispiano, Faggiano, Grottaglie, Monteiasi, Montemesola, Monteparano, Pulsano, Roccaforzata, San Giorgio Jonico e Statte, ai quali si sta aggiungendo anche quello di Leporano. La parola più gettonata è identità, intesa come senso di appartenenza e di rispetto del territorio, di sviluppo eco sostenibile, che punti anche a quella che qualcuno ha definito l'industria più importante: la risorsa umana. 

La strada da percorrere è quella della sostenibiltà ambientale, il turismo cosiddetto "slow", fruendo delle rotte meno battute dal turismo di massa, puntando sulle masserie, sui sentieri ciclabili lungo i tratturi e i camminamenti lungo la via francigena, sui santuari disseminati sul territorio, sulla valorizzazione dell'arte e dell'artigianato, sulla coltivazione e lavorazione della canapa, sull'enogastronomia e sul risveglio agricolo, vera vocazione di questo scorcio di Puglia, scrollandosi finalmente da dosso quell'idea di industrializzazione che se negli anni sessanta del secolo scorso ha rappresentato uno sbocco lavorativo, oggi qui, come già è successo altrove, si sta rivelando fallimentare, e scongiurando l'ipotesi di trivellazioni nel Mar Jonio. Su questo punto erano d'accordo tutte le autorità presenti al convegno: il presidente del Gal Antonio Prota, il consigliere del presidente della Regione Puglia Titti De Simone, il segretario della Cgil di Taranto Giuseppe Massafra, il direttore del Gal Rocky Malatesta. Si è parlato anche di progetto "Blu Road" con la "Jonian Dolphin Conservation" e con l'associazione "Made in Taranto", i quali hanno sposato l'idea attrattiva di far conoscere i delfini nel loro habitat naturale, cioè in mare aperto e non rinchiusi nelle vasche dei delfinari, dove vengono spesso sfruttati per esibizioni da circo.

Il progetto Green Road è stato apprezzato anche dal noto attore e regista napoletano Enzo De Caro, ospite d'onore della serata, che assieme a Martino De Cesare, chitarrista e autore di Crispiano, ha realizzato un video-clip musicale nel quale si racconta quasi a ritmo di rap tutto il bello delle Colline Joniche. Secondo De Caro "La nostra società è malata, si va troppo di fretta per andara chissà dove, bisognerebbe ritrovarsi, rallentare e tornare a sognare, per questo al Gal Colline Joniche va dato il merito di voler perseguire un'utopia, un'ideale da trasmettere ai più giovani i quali rappresentano il primo grande capitale che non possiamo disperdere".  


Al termine del filmato, la serata è proseguita con una vero percorso sensoriale guidato dall'affascinante giornalista Maristella Bagiolini, passando per le creazioni artistiche del maestro ceramista Cosimo Vestita, il video mapping "I cammini della Green Road", le mostre "Cammini d'Europa" e "Pugliesi nel Mondo" e i banchi d'assaggio con i prodotti delle aziende Ascquant, Azienda Agricola Fabiana, Birrificio Fabbiano, Cantina Nistri, Caseificio Contento, Lama di Rose, Pizza Fast, Pomgrana, Pruvas e Venterra.

I più fortunati, una trentina di avventori (compreso il sottoscritto), hanno partecipato al laboratorio di degustazione con la cucina tradizionale e creativa di Salvatore Carlucci, (il quale, posso affermare senza timore di essere smentito, è tra i migliori cuochi della provincia di Taranto e della Puglia intera), chef de "La barca di Ciro" a Pulsano, uno dei migliori ristoranti con specialità di mare in Puglia, abbinata ai pregiati vini della Azienda Agricola "Fabiana" di San Giorgio Jonico, presentati dall'esperto Rudy Lazzaro, degustatore ufficiale Associazione Italiana Sommelier.

L'esibizione del cantante Diodato, di origini tarantine e che ha sposato il progetto Green Road, con "A ritrovar bellezza", titolo del suo ultimo lavoro musicale, ha chiuso... in bellezza la riuscitissima manifestazione. Una manifestazione iniziata a Milano con la presentazione all'Expo, proseguita alla Fiera del Levante di Bari e con la tre giorni di Grottaglie, resa possibile grazie all'organizzazione impeccabile dei ragazzi dell'Associazione Intersezioni.

Lo so, siamo in pieno autunno, ma pare che finalmente possiamo richiamare i turisti affermando, almeno metaforicamente, che le "Colline sono in fiore".

Paolo Bargelloni, 6 ottobre 2015 

(foto prese dal web)

Vai all'inizio della pagina