Taranto, 14 giugno 2015. Nel mezzo del cammin della nostra città vecchia, intento a raggiungere il palazzo Pantaleo per l'ultima serata dell'invitante evento eno gastronomico "I migliori Vini Italiani", nell'attraversare tutta via Duomo, non posso non rimanere mortificato nel vedere il centro storico deturpato da case abbandonate con porte murate, edifici pericolanti puntellati da decenni ed un assordante silenzio come di una città fantasma. E mi torna in mente quanto già avevo scritto due anni e mezzo fa (leggi qui).  Ad un certo punto mi imbatto in una coppia di turisti stranieri, probabilmente francesi, apparentemente spaesati. Chiedo loro se si erano persi e gli indico la via d'uscita, portandoli in direzione della chiesa di San Domenico. Ammirando la maestosa facciata con l'importante rosone gotico, uno di loro esclama entusiasta: "Qui è tutto molto bello!". Insomma, sono riusciti a cogliere il bello di un posto sì trascurato, che sicuramente meriterebbe maggiore attenzione, dedizione e cura da parte degli abitanti e della classe politica, ma di grande fascino al tempo stesso.

Un centro storico che sembra essersi davvero fermato nel tempo, con i suoi palazzi antichi, costruiti tra il XVI ed il XVIII secolo ed abitati dai nobili dell'epoca (D'Ayala-Valva, Galeota, Cosa, Gennarini, Pantaleo), con le sue chiese in stile barocco, normanno e bizantino, con il tempio dorico, con i conventi di San Michele e di San Fancesco, con gli ipogei e che potrebbe ambire ad un turismo d'elite, come si conviene nelle città d'arte, senza schiamazzi e senza troppa calca di gente. Un turismo, come si dice oggi, destagionalizzato, aperto tutto l'anno per chi ama l'Arte: in fondo basterebbe realizzare mostre permanenti e più eventi culturali. Proprio come quello di questa sera.

Luca Maroni, degustatore-filosofo ed uno dei massimi esperti del vino (ha degustato 260 mila vini nella sua carriera), per presentare il suo "Annuario dei Migliori Vini Italiani" ha scelto per la Puglia proprio Taranto, proprio la città vecchia, in particolare lo splendido palazzo Pantaleo, edificio costruito nel 1770 dal barone Francesco Maria Pantaleo, oggi sede dell'Assessorato alla Cultura. La conferenza, seguita dalla premiazione ai migliori produttori e dalla serata di gala, con degustazioni (con i prodotti del caseificio Deliziosa e dell'Antico Forno) e momenti musicali, si è tenuta venerdì 12 giugno nella terrazza che si affaccia sul Mar Grande, sopra il neo ristrutturato Molo Sant'Eligio, dove sono attraccati magnifici yatchs. 

Tra i vini premiati, in base al loro IP (Indice di Piacevolezza) vi sono:

  • con IP 97 come 1° Miglior vino rosso Regione Puglia “Gelso Nero 2013” del Podere 29; “Canace Nero di Troia 2012” di Cantina Diomede; “Primitivo di Manduria Sessantanni 2011” di Cantine San Marzano; “Primitivo di Manduria Es 2012” di Gianfranco Fino Viticoltore; “Primitivo Alchimia 2013 - Duca di Saragnano” di Barbanera (azienda toscana);
  • con IP 96 come 2° Miglior vino rosso Regione Puglia è stato premiato “Selvarossa Terra Riserva 2005” di Cantine Due Palme;
  • con IP 94 come 3° Miglior vino rosso Regione Puglia “Gran Tiati Gold Vintage 2010” di Teanum;
  • con IP 90 come 2° Miglior vino bianco Regione Puglia “Malvasia del Salento 12 e mezzo 2013” di Varvaglione Vigne & Vini; “Bacca Rara 2012” di Torrevento; “Chardonnay Laicale 2012” di Apollonio Casa Vinicola;
  • con IP 89 come 3° Miglior vino bianco Regione Puglia  “Chardonnay 2013” di Giancarlo Ceci;
  • con IP 91 come 1° Miglior Vino Rosato Regione Puglia “Five Roses 70° Anniversario 2013” di Leone de Castris;
  • con IP 89 come 3° Miglior Vino Rosato Regione Puglia “Rosa di Salsola 2013” di Tenuta Coppadoro;
  • con IP 88 come 3° Miglior Vino Dolce Regione Puglia “Felicia Moscato Puglia sa” di Tenuta Ripa Alta;
  • con IP 89 come 1° Miglior Spumante Regione Puglia  “Bollicine Cherì Rosé 2013” di Cantine Coppi;
  • con IP 88 come 2° Miglior Spumante Regione Puglia “Fridericus Brut sa” di Terre Federiciane;
  • con IP 92 come Miglior Vino della Provincia di Taranto è stato premiato “Primitivo di Manduria Riserva 2010” di Antica Masseria Jorche;
  • come Miglior Produttore Regione Puglia “Cantine San Marzano”.

Naturalmente, anche questa domenica vi erano presenti quasi tutte le aziende premiate con i loro eccellenti prodotti. Per me è stata l'occasione per constatare di persona la scelta dei vini riconosciuti eccellenti dal dott. Maroni e devo ammettere di essere d'accordo un po' su tutti, denotando comunque una propensione verso i vini cosiddetti dal gusto "internazionale". Nelle mie personalissime annotazioni, tra i vini che non conoscevo bene, ho apprezzato molto il nero di troia Canace, il sorprendente primitivo Alchimia, da uve del territorio di Manduria ma imbottigliato in Toscana, mentre ho avuto ancora conferma sulle grandi eccellenze come l'ES di Gianfranco Fino ed il Selvarossa di Due Palme. Però, se dovessi dare io il primo premio al vino rosso della serata, non esiterei a consegnarlo al meno noto "Riserva", primitivo di Manduria dell'Antica Masseria Jorche, delle sorelle Gianfreda, di cui avevo già parlato (leggi qui). 

Insomma, una serata molto piacevole, su tutti i punti di vista, resa possibile grazie al contributo della Regione Puglia Area Politiche per lo Sviluppo Rurale, l’Assessorato allo Sviluppo Economico e Produttivo e Turismo del Comune di Taranto, a Interfidi Taranto, con il patrocinio di PugliaPromozione e di Confagricoltura Taranto, e in collaborazione con Albergo del Sole e il Molo Sant'Eligio, I Media partner sono stati Studio100 TV e TarantoBuonaSera.

Sarà stata piacevole anche per i due francesi che ho ritrovato qui al palazzo e che mi hanno ringraziato per avergli dato io la giusta dritta per chiudere in bellezza il loro tour in città vecchia: il buono nel bello.

Paolo Bargelloni

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