8 dicembre, giorno dell’Immacolata. L’odore delle pettole che friggono nell’olio bollente ci fa sentire l’avvicinarsi del Natale.

A Taranto addirittura il periodo natalizio inizia prima, il 22 novembre, giorno di Santa Cecilia, con la tradizionale pettolata di prima mattina, all’aurora, accompagnata dallo sfondo musicale della banda che gira per la città.

Nonostante il globo intero sia attanagliato dalla forte crisi economica, ci sono tradizioni che non passano mai di moda. Quest'anno forse con un tono minore del solito, in questo periodo si fanno comunque le stesse cose, da sempre, in quanto la tradizione del Natale è troppo radicata, specialmente dalle nostre parti. Così le case vengono addobbate di festoni e di luci colorate, di alberi veri o finti, di presepi più o meno variopinti. Dalle vie del centro, con i negozi che rimangono aperti tutte le domeniche di dicembre e tra le le bancarelle di dolciumi, di oggetti di antiquariato e di articoli vari allestite per l'occasione, si odono i zampognari e i musicanti vestiti da babbo natale che intonano le musiche natalizie. Anche la corsa al regalo, pur se ci si limita al piccolo pensierino, si fa incessante, tanto che nei grandi centri commerciali trovare un parcheggio libero diventa difficile.

Come in tutt’Italia e in varie parti del mondo, in Puglia il Natale si associa ai dolci che vengono preparati per l’occasione. Dolci della tradizione, magari fatti in casa, come cartellate, mustazzueli, sannachiudere, cupeta, ma anche pandori, panettoni, panforti, torroni, ecc. acquistati nei supermercati, li assaporiamo esclusivamente in questo periodo, come se gli ingredienti con i quali sono fatti non fossero sempre reperibili in altri momenti dell’anno. Stessa sorte per gli spumanti dolci che fanno incetta di vendite nelle festività di fine anno, quasi dimenticati negli altri mesi, se non per particolari ricorrenze.

Tra la vigilia di Natale ed il Capodanno i ristoranti si riempiono, proponendo menù sfarzosi e ipercalorici. Anche nelle nostre case, non ci si limita ad un pasto normo-dietetico, abbuffandoci con almeno 8 portate dall’aperitivo con salatini all’ammazza caffè con dessert. Non importa se perderemo il nostro peso forma tanto agognato: alla dieta, ai cattivi pensieri ed allo stress di tutti i giorni ci aspetta un lungo anno nuovo.

A Natale puoi ... fare quello che non puoi fare mai.

Paolo Bargelloni, 12 dicembre 2009

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